Il Ceis, con il progetto dei “Gruppi Speciali”, propone sul territorio un intervento di Prevenzione secondaria a favore di giovani/adolescenti e loro famiglie.

I Gruppi Speciali sono nati nel 1987 per l’esigenza di intervenire in maniera maggiormente differenziata rispetto ai bisogni che emergevano; nel corso degli anni si è assistito a un abbassamento della soglia di età degli utenti e al diffondersi di nuove tipologie di consumatori, non più direttamente collegabili a fenomeni di emarginazione sociale, quanto piuttosto ad aspetti ludici e contesti specifici della cultura giovanile-adolescenziale.

Affrontare adeguatamente il disagio che presenta l’adolescente significa essere consapevoli ed avere chiaro la globalità del suo processo evolutivo. L’adolescenza è una tappa della vita dell’uomo in cui avviene la strutturazione della propria identità attraverso il superamento della “crisi adolescenziale” ed il raggiungimento dei compiti evolutivi. Lo sviluppo dell’adolescente è caratterizzato da una serie di trasformazioni che portano ad una evoluzione nelle aree fisiologico-cognitiva e affettivo-relazionale della persona; nel corso di questo delicato processo l’adolescente vive un alto livello di incertezza per cui fattori di ordine psicologico, sociale, evolutivo e relazionale possono rappresentare un ostacolo al conseguimento dell’identità personale dando così origine ad un blocco evolutivo, quindi ad una manifestazione del disagio. Tale condizione sfocia in forme di condotte devianti. I comportamenti che maggiormente sottolineano la presenza della devianza sono:

  • Uso di alcol/droghe
  • Aggressività / Conflittualità familiari / difficoltà di integrazione con i pari
  • Abbandono scolastico

L’intervento del servizio, di tipo terapeutico-educativo, ha come macro-obiettivi quelli di offrire:

  • sostegno al processo di crescita e definizione della propria identità di adolescente, rispettando la sua individualità e permettendogli di sviluppare pienamente le sue risorse e le potenzialità personali, attraverso la realizzazione del Progetto Educativo Individuale (PEI);

  • sostegno alla famiglia, sia a livello emotivo che per riappropriarsi delle competenze genitoriali, nella loro delicata funzione di sostegno e guida per i ragazzi in un momento di crescita, attraverso l’intervento specifico trasversale a tutto il percorso del giovane.

sala giochi
Una delle sale a disposizione dell'utenza

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Info: tel. 0854151199 - e.mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

L’iter educativo-terapeutico dei Gruppi Speciali si sviluppa in fasi collegate tra loro in maniera sequenziale. Per ogni singolo utente viene stilato un Progetto Educativo Individuale (PEI), che tiene conto dei bisogni e delle caratteristiche personali dello stesso. E’ prevista la possibilità di integrare l’intervento con quello di altre strutture socio-sanitarie, nella logica di favorire un lavoro di rete.  Le fasi dell’iter sono:

Fase valutazione d’ingresso: primi colloqui e/o gruppi motivazionali (per adolescenti e genitori);

Fase di progettazione: osservazione clinica, raccolta dati anamnestici, stesura progetto individuale;

Fase erogazione: Elaborazione: Il lavoro tiene conto di due aspetti: consapevolezza e rielaborazione emotiva del proprio vissuto storico esperienziale e sviluppo di capacità relazionali sane; Autonomia, Il lavoro tiene conto dei seguenti aspetti: avviare o consolidare una progettualità congruente con i propri bisogni e le consapevolezze acquisite nel programma, verifica esperienziale delle capacità cognitive e affettive acquisite, elaborazione dello svincolo dalla struttura.

Fase di conclusione: al termine dell’iter educativo si riconosce all’utente l’avvenuto processo di crescita e una tensione a dare risposta ai suoi bisogni spirituali.

LA SCUOLA NEL PROGETTO EDUCATIVO

Da alcuni anni all’interno del progetto educativo è prevista la possibilità di riprendere o proseguire il percorso scolastico in collaborazione con i dirigenti scolastici degli istituti di appartenenza dei singoli utenti. Tale collaborazione avviene tramite due modalità:

  1. la convenzione per il diritto allo studio degli alunni in condizione di disagio
  2. il progetto di istruzione domiciliare

Nel primo caso gli utenti studiano presso il Centro Diogene, sede dei “Gruppi Speciali”, con la collaborazione di insegnanti volontari, e sostengono le prove orali e scritte presso la scuola di appartenenza; nel secondo caso sia l’attività didattica che l’attività di valutazione si svolgono all’interno del Centro Diogene in quanto gli insegnanti volontari ricevono l’incarico ufficiale di svolgere attività di insegnamento in qualità di docenti supplenti temporanei.