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I Gruppi Speciali sono un progetto educativo di prevenzione secondaria specifico per adolescenti. I Gruppi Speciali rappresentano una proposta che prende in esame il disagio giovanile legato a fattori psicologici, sociali, evolutivi e relazionali.Tale disagio si manifesta prevalentemente oggi come difficoltà nel conseguire un'identità personale, nella non assunzione di responsabilità e nell'incapacità a gestire le relazioni quotidiane. I destinatari sono adolescenti e giovani che vivono gravi situazioni di disagio connesso o meno all'uso di sostanze stupefacenti, psicofarmaci, allucinogeni, alcol o che esprimono patologie particolari legate o precedenti all'uso di sostanze. Poiché si prendono in carico degli adolescenti, il lavoro dei Gruppi Speciali non può essere veramente efficace senza una presa in carico delle figure parentali di riferimento. È previsto pertanto un percorso strutturato, il Coinvolgimento Familiare Parallelo per i genitori, che prevede l'utilizzazione di strumenti quali gruppi di auto aiuto, gruppi tematici, seminari e colloqui individuali. Contatti |
![]() L'equipe di Prevenzione Secondaria |
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![]() Una delle sale a disposizione dell'utenza |
Il processo educativo dei Gruppi Speciali si sviluppa in 5 fasi collegate tra loro: Primo colloquio; Gruppo motivazionale; Prima fase (prevede un distacco parziale dal contesto sociale esterno, l'utente partendo dal "qui e ora", nel confronto con il gruppo dei pari, trova o rafforza le sue motivazioni al cambiamento e, attraverso la rielaborazione del vissuto storico familiare e sociale, prende coscienza dei suoi limiti e delle sue potenzialità); Seconda fase (i ragazzi provenienti dalla prima proseguono il lavoro di reinserimento nella realtà sociale attraverso un processo di autonomizzazione, interiorizzando e rafforzando i contenuti e i valori riscoperti, confrontandosi con il mondo della scuola o del lavoro, ricreandosi un contesto amicale, sperimentandosi nella ricerca di propri valori spirituali anche attraverso un periodo di volontariato presso associazioni esterne, a propria scelta. Quest'ultimo tipo di esperienza è funzionale per un distanziamento dal proprio disagio e per sentirsi utili alla società.); Terza fase (costituisce un'altra tappa verso il pieno conseguimento dell'autorealizzazione. Verso la fine di questa fase il ragazzo elabora il distacco dalla struttura per mezzo di colloqui individuali; su sua richiesta concorda con il Direttore la chiusura del suo percorso.) |
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