20 anni trascorsi mi spingono a una riflessione che non puo` prescindere da un interrogativo centrato sulla costante ricerca di significato della mia esistenza.
Di solito non indugio molto sul passato, perché mi sembra che cio` mi faccia stare poco
concentrata sul presente e non sufficientemente in tensione verso il futuro. Un anniversario, com'e` il ventennale, richiede tuttavia una riflessione attenta e profonda sul cammino percorso.
Le persone incontrate, le esperienze fatte, costituiscono patrimonio e fondamento per continuare. Per questo una frase-guida di venti anni fa, "dobbiamo rimettere ogni giorno in discussione il nostro agire per non credere che abbiamo dato tutto ", e` per me ancora oggi valida.
Nella ricerca di senso, che e` stata una costante di tutti questi anni, la mia esistenza e` stata caratterizzata da un cammino interiore che mi ha condotto a guardare sempre piu` in profondita` dentro di me. |
Questo incontro che quotidianamente si rinnova ha reso possibile il mio fermarmi davanti "all'uomo ferito"; e` grazie all'incontro con il Signore, che si prende cura delle mie ferite, che io posso prendermi cura di quanti incontro sulla mia strada.
Lo sviluppo del Centro ha comportato una forte crescita delle mie responsabilita`. Se nei primi anni accoglievo personalmente tutti coloro che chiedevano aiuto, ora questo non e` piu` possibile. Oggi la mia attenzione all'altro e` immutata; ma e` mediata dal rapporto che ho con gli operatori, con tutti coloro che hanno scelto di coinvolgersi in questa "meravigliosa avventura".
Gli anni del nostro volontariato hanno coinciso con un periodo di profondo mutamento e di crisi dei vecchi assetti sociali. Pescara non e` rimasta estranea a questo tempo di cambiamenti profondi. Al volontariato vengono rivolte attenzioni e domande sempre piu` complesse e cio` comporta una costante attenzione ai segni dei tempi. Per il Centro di Solidarieta` pescarese cio` ha significato uno sviluppo e una trasformazione notevoli, per essere interlocutore sensibile e attento nel collaborare con L'Istituzione Pubblica.
In questi venti anni, coniugando l'umanita` con la professionalita`, attraverso numerose iniziative, tante persone sono state aiutate a vivere meglio, stimolate a ricercare un significato per la loro vita.
Nel tempo tutto cio` costituisce un contributo sensibile per provocare un cambiamento nella societa`; in questo consiste il valore "politico" del nostro impegno, continuamente sollecitato a confrontarsi con i valori della gratuita`, onesta`, responsabilita`, nella essenziale trasparenza dell'azione, per quanto riguarda l'aspetto sia relazionale che gestionale.
Lungo 20 anni di volontariato ho lavorato con tante persone che considero un esercito ricco di risorse, che ha agito e continua ad agire con coraggio e pronto al servizio dell'accoglienza e dell'ascolto, facendo,si sempre piu` evidente una determinazione ferma e perseverante nell'impegno per il bene di tutti e di ciascuno, perché "tutti siano veramente responsabili di tutti".
La solidarieta`, quando e` autentica, aiuta a vedere "l'altro" come persona, in tutta la sua dignita` e, come dice Giovanni Paolo II, "la solidarieta` puo` proporsi come via alla pace e insieme allo sviluppo
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Anna Petrore Durante |
L' incontro con il "Progetto Uomo" e` stato e continua a essere una realta` importante per me. Poiché " Uomo" ispira tutta la sua azione mettendo al centro l'uomo, il suo valore, la sua dignita`, i suoi bisogni profondi, in una ricerca continua di risposte agli interrogativi esistenziali fondamentali, ne consegue che la prima provocazione che ne ho ricevuto e` stata quella di conoscermi come persona, per dare un nome alle trappole che, anche inconsapevolmente, rendevano difficile, perché confusa, una vera relazione con me stessa e con gli altri.
Man mano, allora, che si rendeva piu` chiaro il progetto-Anna, ecco che si cominciava a definire il percorso di conoscenza di me: persona fragile, con tante paure con un forte bisogno di essere amata. Cominciava a delinearsi una strada che, nel tempo, ha portato alla luce un mio bisogno profondo: quello di percepire di essere in relazione con Dio. Scoperto questo bisogno, ho sperimentato che incontrare Dio non e` difficile, perché e` Lui che si fa incontrare: nella mia storia personale, nella storia di questi 20 anni di volontariato. |